La città dello sport

Lo sport fa bene, anche alla città

Nella nostra città, come nella maggior parte del Sud, sussiste il triste primato della sedentarietà e dei disordini alimentari. Quello dell’utilizzo di impianti sportivi da parte dei cittadini è una tematica importante e sentita perché strettamente collegata al benessere psico-fisico di tutti, in particolare dei giovani. Lo sport contribuisce a migliorare la salute, il rispetto, l’integrazione.

Amplieremo l’offerta di spazi pubblici attrezzati per la pratica sportiva, all’aperto e al chiuso, ad oggi insufficiente. Promuoveremo iniziative per supportare l'associazionismo sportivo e ricreativo.

Coinvolgeremo, con il supporto e la supervisione del CONI, tutte le federazioni e le associazioni sportive di Lecce assegnando loro in maniera democratica gli impianti. Le scelte amministrative anche in materia di recupero, riqualificazione e rigenerazione urbana delle aree sportive saranno definite in collaborazione con gli stati generali dello sport.

Lecce ha bisogno di un nuovo stadio, meno cemento e più servizi. Un'arena efficiente ed esteticamente gradevole, da 20.000 posti al coperto, senza pista di atletica, a misura di diversamente abile, in cui tifosi e giocatori siano davvero vicini. Immaginiamo la demolizione e ricostruzione contestuale nella medesima area già urbanizzata, per la quale sarà una grande occasione di riqualificazione. Una struttura al servizio della città in cui inserire strutture come la sede dell'Us Lecce, del Coni, del Comitato Italiano Paraolimpico, delle Federazioni sportive, della Federazione medici sportivi, del Museo dello Sport, l'Officina del ciclista e del cicloamatore, quella delle auto e delle moto d'epoca, oltre ad attività commerciali. Una struttura da realizzare con il coinvolgimento dei privati, attraverso lo strumento del Project Financing.

Rivolgeremo grande attenzione agli impianti minori e a quelli di medio livello che attualmente, nella maggior parte dei casi, non rispondono perfettamente alle esigenze dei cittadini e non si prestano ad ospitare manifestazioni sportive di carattere nazionale ed internazionale. L’idea in tal senso è quella di sfruttare l’ambiente naturale sia nelle marine che nel Bosco di Rauccio, incentivando sport come l’orienteering, la corsa campestre, la vela, il granfondo, la pesca sportiva e tutti gli sport legati al mare. La darsena di San Cataldo diventerà, insieme alla Darsena della Lega Navale di Frigole, la casa degli sport acquatici.

Favoriremo, di concerto con il Comitato paraolimpico, le condizioni affinché le persone con disabilità possano svolgere attività motorie-sportive.

Attraverso la Legge 9 del 2016, che ha assegnato alcuni fondi al Coni per la realizzazione e la manutenzione degli impianti sportivi, attingeremo a finanziamenti utili sia per la manutenzione straordinaria che per la realizzazione di nuovi impianti.

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