Mentre gli assessori regionali di Emiliano si occupano soltanto di assistere il loro Presidente nel tentativo di escalation politica nazionale, la sindaca di Copertino Sandrina Schito, che non è della mia parte politica, conduce una battaglia giustissima, da vera sentinella del territorio.

È pronta a dimettersi perché convinta che solo in un clima elettorale Emiliano salverà l’ospedale di Copertino, come sta facendo a Casarano e Gallipoli dove, cito la sindaca, “tenta un’operazione elettorale per raccogliere voti”.

Io non solo sposo la sua battaglia politica, ma invito a farlo tutti i candidati a sindaco della città di Lecce, a prescindere dall’appartenenza politica.

Se la Regione declasserà l’ospedale di Copertino, il Vito Fazzi diventerà una “barellopoli”, come è avvenuto nei grandi ospedali campani. Sarà ingolfato di pazienti costretti a recarsi in una struttura che doveva essere il presidio di eccellenza e che diventerà, invece, riferimento di un territorio troppo ampio. Quindi spogliamoci delle diverse appartenenze politiche e sosteniamo la battaglia di Sandrina Schito per la salute dei leccesi e dei salentini, battaglia che non fanno né l’assessore Leo, che è originario proprio di Copertino, né l’assessore Capone.

Mauro Giliberti