Le marine sono un’importante sfida del mio programma elettorale. È lì che nelle prossime settimane, da candidato sindaco, aprirò il più grande comitato della mia campagna, cuore logistico dell’organizzazione, degli approfondimenti e del confronto. Ed è sulle marine che, da sindaco di Lecce, vorrò inaugurare la sede di un Assessorato ad hoc, che avrà il ruolo cruciale di tutela, promozione e rilancio del litorale leccese, oltre a potenziare l’Ufficio demanio. Le marine diventeranno i quartieri più belli di Lecce, riqualificati grazie ai 6,5 milioni di euro già disponibili per il lungomare e le aree mercatali di Torre Rinalda, Torre Chianca e Frigole.

Dobbiamo prendere atto della grande bellezza di Spiaggiabella e far vivere la sua piazzetta. Ma ho previsto un progetto molto approfondito anche su Acquatina, che contempla itticoltura, turismo, pesca sportiva, diving e una stretta collaborazione con l’Università (in particolare con Scienze biologiche e Management della filiera turistica). Dobbiamo combattere - e come sempre speriamo nella collaborazione di tutti - per la riapertura delle poste di Frigole, coccolare i bimbi della scuola di Frigole e le loro mamme, spesso in difficoltà per la situazione scolastica dei loro figli.

Occorre colmare un gap infrastrutturale di urbanizzazione primaria e secondaria (anche qui spero nella collaborazione di tutti, a partire dalla Regione). Dove sono i bandi POR 2014-2020, cioè dove sono i soldi per intervenire? Ancora neanche l’ombra. In altri termini: all’interno del Comune esiste una struttura in grado di progettare, ma non abbiamo le risorse e, soprattutto su Bari, non abbiamo un ente che metta a disposizione quei fondi che ci spettano di diritto. E forse, in Regione Puglia, abbiamo politici più rispettosi della casacca che del territorio.

Il lavoro svolto dall’amministrazione uscente ci consentirà di investire 18 milioni di euro sui borghi: Lecce sarà la città rurale più bella di Puglia e per questo non dobbiamo dire grazie a nessuno se non ai dirigenti e ai dipendenti di Palazzo Carafa, che hanno vinto un bando nazionale classificandosi terzi in tutta Italia. La città rurale, dei parchi e delle marine, sarà attrattiva - oltre che di concerti, mostre, fiere e spettacoli - anche di eventi internazionali sportivi, come l’orienteering, la vela, il nuoto per le gare di gran fondo, il canottaggio, la pesca sportiva; la darsena diventerà anche la casa degli sport acquatici.

Il parco di Rauccio sarà visitabile con un percorso sopraelevato ecocompatibile che ne farà apprezzare le bellezze, nella speranza che la Regione, a differenza dello scorso anno, eroghi le somme stanziate. Potenzieremo l’Ufficio Parco e, dall’estate 2019, 200 barche animeranno la darsena di San Cataldo. Un progetto da 2,5 milioni di euro prevede un sistema di pompe e ventole per dragare costantemente la posidonia e, se non inquinata, ricollocarla in un progetto di ripascimento dunale.

Tenteremo di eseguire tutti i lavori non interrompendo la già difficilissima attività dei pescatori, che conosco bene e sono sempre nei miei pensieri. Saranno loro i protagonisti del mercato ittico nella piazza antistante la darsena, che contribuirà al rilancio commerciale insieme ai mercatini dei prodotti tipici dell’artigianato locale da collocare sul lungomare.

Abbiamo in programma un lungomare ecocompatibile con una pista ciclabile che inizierà dalla darsena e, con ponticelli in legno per l’accesso dei disabili a mare, si ricongiungerà con il lungomare già esistente. Faremo la più grande pista ciclabile di Puglia che, prendendo il via dalla Torre di Belloluogo, si congiungerà con tutte e 5 le marine passando per il centro storico, piazza Ludovico Ariosto, la Trax Road. Presto presenteremo questa nostra idea. Le marine vivranno di eventi calendarizzati con serietà e saranno protagoniste anche della festa patronale. I turisti andranno a mare gratis, con corsa di andata e ritorno, esibendo la ricevuta della tassa di soggiorno, anche per combattere l’abusivismo dei B&B. La tassa di soggiorno sarà per le marine e per i borghi linfa vitale. Ci occuperemo della pulizia di spiagge e canali.

Apriremo una trattativa con il Comune di Vernole perché San Cataldo non sia bancomat di multe nell’unico tratto di competenza dei nostri cugini vernolesi. Collaboreremo con il privato che ha acquisito l’immobile di fronte al mare (zona ex rotonda) perché, una volta sbloccata la vicenda giudiziaria, possano partire subito i lavori di riqualificazione. Rilanceremo l’ostello e i campeggi. Metteremo mano, spero insieme alla Regione, al depuratore di Ciccio Prete, in sofferenza durante le piogge, con un corretto sistema di depurazione e smaltimento dei reflui.

Offriremo sgravi fiscali a chi vuole investire in turismo e commercio e anche a chi già lo ha fatto – residenti e imprenditori con cui condivido l’amore e la passione per il mare – pur fra tante difficoltà dovute all’assenza di risorse e all’abusivismo che, purtroppo, ha caratterizzato ampie fasce di quell’area. Doteremo l’area di impianti di videosorveglianza. Valuteremo con attenzione l’ipotesi di sostenere i privati nell’ampliamento della pista dell’aeroporto turistico, affinché si allinei con i parametri ENAV per far atterrare i charter. Ipotesi per la quale conto sulla collaborazione del Comune di Vernole. Ci adopereremo per intercettare risorse per la ristrutturazione e l’illuminazione artistica della torre cinquecentesca di Torre Chianca.

Mi avvalgo del lavoro fatto e guardo al futuro. Immagino Lecce come la prima città d’arte d’Italia sul mare. Un estratto del programma è presente da questa mattina sulla mia pagina Facebook. Attendo i preziosi contributi di tutti, scrivete a programma@maurogiliberti.it

Mauro Giliberti