Qual è il suo giudizio sull'amministrazione comunale uscente in tre parole (o aggettivi)?

L’attuale stato di salute della città, che vive un momento di crisi ma conserva la sua vivacità e soprattutto la sua voglia di reagire, mi consente di parlare di futuro. Ed è sul futuro che porterò il mio stile e la mia visione.
 
E quale eredità, secondo lei, lascia il sindaco Perrone alla città?
 
Una città attrattiva per i turisti, con un centro storico ancora più bello ed ampio. La mia sfida sono le periferie e le marine. Infatti chiuderò la campagna elettorale alla Trax Road, venerdì alle 19.30, e sarò l’unico ad aver scelto la periferia.
 
Da dove intende ripartire, se sarà eletto sindaco?
 
In primo luogo dalla CartaFamiglia, che aiuterà i leccesi in difficoltà a fare la spesa di prodotti alimentari, per l’igiene della casa e della persona nei mercati rionali, per un rilancio dell’economia locale e per salvare i commercianti che soffrono la grande distribuzione. 1,2 Milioni di euro l’anno da immettere nella filiera corta, perché a monte dei mercati ci sono l’agricoltura e l’itticoltura locali, tanto per fare degli esempi. Oggi cinque pescivendoli e quattro macellai si guardano negli occhi, mentre tanti loro clienti sono costretti, per risparmiare, a fare la spesa al discount.
Contemporaneamente partirò dall’iniziativa a costo zero per portare i turisti gratis nelle nostre marine, esibendo la ricevuta della tassa di soggiorno, che sarà un’entrata importante per eventi e servizi: gli esercizi commerciali del litorale devono essere invasi dai clienti, hanno sofferto sin troppo. Da lì inizia un percorso nuovo, la mia visione, che produrrà occupazione e prolungherà di molto la permanenza dei turisti sul territorio comunale: Lecce città d’arte sul mare, coi suoi parchi e i suoi borghi, nessun’altra città italiana è in grado di offrire tanto.
Lavorerò da subito per i parcheggi, sia per quelli di interscambio che per quelli a ridosso del centro: ne servono tantissimi ed abbiamo le idee molto chiare. Saremo veloci ed efficaci.
 
Cosa le hanno chiesto i cittadini che ha incontrato in queste ultime settimane di campagna elettorale?
 
Innanzitutto di essere ascoltati. Ed è la cosa più bella. Ascoltare le storie dei leccesi è stato il momento più intenso della mia vita. Conoscere i bisogni è la precondizione fondamentale per essere un buon Sindaco: non si possono dare risposte adeguate senza conoscere a fondo le domande. I cittadini chiedono opportunità di lavoro fondate sul merito e sulla giustizia. Non c’è solo l’esigenza dei giovani che non trovano occupazione, esiste anche l’emergenza dei quarantenni, dei cinquantenni e persino dei sessantenni che il lavoro lo hanno perso e si sentono rispondere che sono vecchi per trovarne un altro. Per loro dobbiamo costruire dei percorsi che possano ridare dignità e speranza: piccole cooperative composte da persone esperte e da giovani per contribuire al ripristino del decoro urbano dei quartieri.
E poi chiedono sicurezza, per questo abbiamo pensato al MUS (manager per la sicurezza urbana), chiedono spazi ed opportunità in periferia, per lo sport, per gli anziani, per la socializzazione fra i bambini.
 
Tanti "contenitori" recuperati: il teatro Apollo, gli Agostiniani, le mura urbiche. Secondo molti, mancano ancora progetti di gestione e una visione d'insieme. E' così?
 
Il nuovo ingresso nord di Lecce è una delle meraviglie italiane. Non si discute. Ed il recupero del Teatro Apollo è un’occasione importante. I programmi di gestione li farò io, e non vedo l’ora di mettermi al lavoro, in collaborazione con gli operatori culturali del territorio per un progetto ambizioso, in cui tenterò di coinvolgere anche l’Orchestra Ico Tito Schipa. Proporrò alla Regione di collaborare nell’interesse del territorio. Per il Petruzzelli l’Assessore Loredana Capone ha stanziato 2,8 milioni di euro solo nell’ultimo anno. Sono certo che anche i nostri progetti avranno adeguata dignità.
 
 
Il ciclo dei rifiuti comincia ad essere davvero gravoso per i contribuenti e l'evasione tributaria penalizza due volte gli onesti
qual è il suo piano?
 
La scelta dell’allora commissario Vendola fu quella di far pesare sui cittadini la scelta di non chiudere il ciclo dei rifiuti. I camion stracolmi vagano per la Regione per migliaia di chilometri, ed alcuni privati si arricchiscono mentre i cittadini soffrono un disservizio e sostengono un costo spropositato. Io ho l’idea di attingere a risorse comunitarie per chiudere autonomamente, come Comune, il ciclo dei rifiuti. Insieme alla mappatura dei contribuenti sarà una scelta decisiva per ridurre la Tari almeno del 30% e far funzionare meglio il servizio.
 
Le violazioni alle regole del commercio nel centro storico sono piuttosto diffuse e di diversa natura e continuano a creare tensioni. Che soluzione metterebbe in atto nell'immediato in attesa dell'intervento regolatore del Pug?
 
Innanzitutto dobbiamo debellare l’abusivismo commerciale, inaccettabile. Poi dobbiamo garantire il rispetto delle regole, che è la condizione dell’equilibrio fra residenti ed esercenti. Il patto di cittadinanza per il centro storico sarà siglato da un tavolo permanente fra chi vi abita e chi esercita il commercio, e sarà presieduto dal Comandante della Polizia Locale, che dovrà trovare una sede anche in pieno centro: nuovi regolamenti condivisi porteranno ad una convivenza virtuosa e ricca di opportunità per tutti. 
 
Traffico e mobilità urbana, che ricetta proporrà per far respirare Lecce?
 
Il Piano dei parcheggi che abbiamo proposto prevede 1.600 posti auto fra Piazza Mazzini e Piazza Sant’Oronzo, a ridosso dei viali, della Stazione e del Foro Boario – dove raddoppieremo i parcheggi -, con l’introduzione del nuovo sito della Caserma Pico. Avremo una città molto diversa grazie a questi interventi, in cui trovare posto per l’auto sarà semplice. Parallelamente avremo una città più ciclabile e meno inquinata, con un sistema di trasporti ripensato. Credo sia arrivato il momento di pensare ad autobus più piccoli, comunque ecologici, e con frequenze ravvicinate. Saranno previste anche navette per i parcheggi di interscambio, altri 3.000 nuovi stalli per le auto provenienti tendenzialmente dalla provincia.
 
Emergenza casa e povertà, come ripensare la gestione dei Servizi sociali alle fasce più deboli della popolazione?
 
Sono le mie priorità. Della CartaFamiglia ho già detto. Per l’edilizia sociale penso che “una casa popolare per ogni via” sia una soluzione da preferire rispetto ai blocchi di cemento in periferia, ed è la soluzione che proporremo alla Regione. I fondi stanziati, almeno in parte, possono servire ad acquistare ed a riqualificare case abbandonate nel territorio comunale. Il Comune ci metterà del suo anche per ripristinare il decoro urbano, abbattendo gli oneri per la ristrutturazione. Così metteremo in rete l’edilizia delle nostre piccole imprese leccesi con il bisogno non solo di alloggi, ma soprattutto di socializzazione dei meno abbienti. 
Contestualmente penso alla creazione di almeno due ulteriori centri “Dopo di Noi”, al trasporto per i disabili, alle opportunità di lavoro che le marine ed il turismo ci offrono. Se una città è a misura di anziani, di bambini e di disabili è davvero una città per tutti.
 
Pensa che ci sarà il ballottaggio? E se non sarà lei coinvolto, come si comporterà al secondo turno di voto?
 
Io sono ragionevolemente ottimista sul fatto che vinceremo al primo turno. Molto ottimista.
 
 
(Articolo tratto da Gazzetta del Mezzogiorno - Ed. Lecce, 8 giugno 2017)

Ripristinare urgentemente le 4 corsie all'altezza della galleria Condò sulla tangenziale ovest di Lecce. Sono mesi ormai che gli automobilisti fanno i conti con i lavori che interessano uno dei tratti a maggior densità di traffico dell'intero anello delle tangenziali, quello che mette in collegamento l'arco jonico e i comuni più popolosi della provincia (Nardò, Gallipoli, Casarano, Copertino, Galatina) con la superstrada per Brindisi, il nord Salento e i principali ingressi alla città capoluogo. Chiediamo ad Anas di affrettare la riapertura a doppia corsia della galleria non solo per non pregiudicare i tempi di percorrenza da e per le località turistiche, con l'estate alle porte, ma soprattutto per ragioni di sicurezza. All'imbocco del tunnel infatti gli automobilisti che sopraggiungono alla normale velocità di crociera di 70/80 km orari si trovano all'improvviso code di autoveicoli a passo d'uomo, con effetti imbuto che possono essere causa di tamponamenti ed incidenti, come dimostrano le foto che alleghiamo.Ripristinare urgentemente le 4 corsie all'altezza della galleria Condò sulla tangenziale ovest di Lecce. Sono mesi ormai che gli automobilisti fanno i conti con i lavori che interessano uno dei tratti a maggior densità di traffico dell'intero anello delle tangenziali, quello che mette in collegamento l'arco jonico e i comuni più popolosi della provincia (Nardò, Gallipoli, Casarano, Copertino, Galatina) con la superstrada per Brindisi, il nord Salento e i principali ingressi alla città capoluogo. Chiediamo ad Anas di affrettare la riapertura a doppia corsia della galleria non solo per non pregiudicare i tempi di percorrenza da e per le località turistiche, con l'estate alle porte, ma soprattutto per ragioni di sicurezza. All'imbocco del tunnel infatti gli automobilisti che sopraggiungono alla normale velocità di crociera di 70/80 km orari si trovano all'improvviso code di autoveicoli a passo d'uomo, con effetti imbuto che possono essere causa di tamponamenti ed incidenti, come dimostrano le foto che alleghiamo.Sono mesi ormai che gli automobilisti fanno i conti con i lavori che interessano uno dei tratti a maggior densità di traffico dell'intero anello delle tangenziali, quello che mette in collegamento l'arco jonico e i comuni più popolosi della provincia (Nardò, Gallipoli, Casarano, Copertino, Galatina) con la superstrada per Brindisi, il nord Salento ei principali ingressi alla città capoluogo. Chiediamo ad Anas di affrettare la riapertura a doppia corsia della galleria non solo per non pregiudicare i tempi di percorrenza da e per le località turistiche, con l'estate alle porte, ma soprattutto per ragioni di sicurezza. All'imbocco del tunnel infatti gli automobilisti che sopraggiungono alla normale velocità di crociera di 70/80 km orari si trovano all'improvviso code di autoveicoli a passo d'uomo, con effetti imbuto che possono essere causa di tamponamenti ed incidenti, come dimostrano le foto che alleghiamo.Sono mesi ormai che gli automobilisti fanno i conti con i lavori che interessano uno dei tratti a maggior densità di traffico dell'intero anello delle tangenziali, quello che mette in collegamento l'arco jonico e i