Studenti, Università, Città: questo il titolo del convegno organizzato oggi da MoviMenti, che ha visto la partecipazione del Prof. Fernando Greco, della Prof.ssa Carmen Perago, del prof. Giovanni Laudizi, del consigliere di amministrazione Giulio Agnusdei, dello studente membro Erasmusland Davide Fasiello, dello studente ISUFI Marco Chironi e del candidato sindaco Mauro Giliberti.

“Attrarre fondi europei in sinergia Ateneo-Comune. Disegnare insieme, con una conferenza annuale paritetica, il futuro di Lecce Città Universitaria Internazionale: dalla gestione degli immobili e dei contenitori culturali ai parcheggi, alla progettazione di un residence per gli studenti Erasmus e per gli studenti fuori sede; rafforzare il ruolo di Isufi, creare occasioni per coinvolgere gli studenti nei servizi, incrementare le loro opportunità, a partire dai collegamenti da e per Ecotekne di sera, passando per l'assenza di luoghi di studio soprattutto nel weekend e per la richiesta di agevolazioni per gli studenti per momenti di intrattenimento e svago”.

Questi i momenti principali del dibattito, insieme alla presentazione del progetto per Acquatina.

Nei file allegati si può trovare la documentazione del progetto di recupero del bacino di Acquatina del candidato sindaco del centrodestra Mauro Giliberti.

Si tratta di aerofotogrammetrie, uno schema delle attività e una bozza di delimitazione degli spazi e le loro rispettive funzioni.

Il programma prevede, nel merito, di coinvolgere attraverso la formula del project financing, soggetti privati (aziende di itticoltura e mitilicoltura associazioni del settore pesca, cooperative del settore turismo e cultura, pesca sportiva ed agonistica, canottaggio e sport acquatici) al fine di reperire e coordinare le risorse finanziarie, eseguire, gestire e manutere le opere.

In un'ottica di cogestione con l'Università, grazie ad una cabina di regia congiunta, punteremo ad una modulazione dei bacini che prevede - creando opportunità per i privati proprietari dei terreni limitrofi - attività sportive per sviluppare attività turistico ricettive, mediante l'utilizzo di gazebi, tensostrutture e strutture leggere ed ecocompatibili, creando così, insieme al mercato ittico e ad uno spazio per gli sport acquatici (kite, vela, diving, etc.) e all'ittiturismo, nuovi posti di lavoro.

L'Università potrà, da un lato, riprendere la ricerca scientifica, purtroppo venuta meno; dall'altro divenire un ente di certificazione di qualità di itticoltura e mitilicoltura, per rendere noti i livelli o i contenuti di acidi grassi e vitamine presenti nel pesce allevato, fornendo  in questo modo un marchio di certificazione Unisalento dei prodotti ittici.

I diportisti della Lega Navale avranno finalmente una darsena efficiente e dotata di servizi, manutenuta costantemente e che ospiti il mercato ittico; mentre i pescatori si riapproprieranno del loro diritto al lavoro e potranno anche essere protagonisti del turismo ittico, svolgendo il prezioso ruolo di vere e proprie guide dei turisti in mare aperto, coinvolgendoli in attività di pesca e di degustazione del pescato nelle loro dimore o in ristoranti convenzionati.

“Università e città condividono una le sorti dell'altra, in un continuo e inevitabile scambio di saperi, risorse e capitale umano, come due parti dello stesso magnete”.