Affrontiamo la povertà

Occorre superare le logiche assistenzialistiche, stimolare un raccordo tra domanda e offerta che valorizzi le relazioni territoriali e i legami sociali.

In una logica di continuità dei servizi erogati, proponiamo di perfezionare il welfare di prossimità, di programmare insieme un sistema integrato di servizi alla persona a supporto di ogni fase della vita, in un’ottica di valorizzazione delle risorse esistenti.

Sostegno alla fragilità sociale e al reddito, certamente, ma da attuarsi attraverso percorsi individualizzati.

Incentiviamo le connessioni virtuose. Tra pubblico, privato e no profit. Tra servizi tradizionali e servizi innovativi.

Superiamo la logica degli interventi “per categorie di disagio”, promuoviamo la salute e il benessere psicofisico, contrastiamo la marginalità.

Promuoviamo politiche per l’occupazione e l’occupabilità, per la sicurezza, per l’housing sociale. Politiche urbane, culturali e formative.

Utilizziamo l’information technology a supporto dell’inclusione sociale e non dell’isolamento emotivo.

Promuoviamo interventi mirati alla salute alimentare e alla diffusione dello sport.

Contribuisci alla costruzione del futuro di Lecce offrendomi anche tu idee, spunti e segnalazioni a programma@maurogiliberti.it

  • PROGRAMMIAMO INSIEME

    Per poter proporre soluzioni efficaci in risposta all’emergente fenomeno della povertà cittadina, partiremo da un’analisi approfondita delle situazioni individuali e familiari di disagio e dell’offerta variegata di servizi già attivi erogati ai vari livelli (nazionale, regionale, locale). 

    Le persone e le famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale saranno poste al centro della rete dei servizi esistenti, sostenute e accompagnate verso dinamiche di autosviluppo, con il coinvolgimento di tutti gli attori pubblici e privati, profit e no-profit che operano quali soggetti qualificati nell’erogazione dei servizi alla persona, unendo energie, competenze e risorse.

    I servizi saranno potenziati in relazione alle esigenze rilevate e ai fabbisogni emersi. 

    Oltre a misure di sostegno al reddito, come la CartaFamiglia e la riduzione della fiscalità locale, particolare attenzione sarà prestata al supporto per la realizzazione di progetti di vita e di auto-impiego.

    L’amministrazione comunale intende svolgere il ruolo di aggregatore tra soggetti pubblici e privati, informazioni, competenze, risorse e opportunità a servizio dello sviluppo locale attraverso la sperimentazione di job center di nuova generazione. 
    Intendiamo proseguire nel lavoro già avviato per il Distretto della famiglia, definendo un piano per le politiche familiari che garantisca l’erogazione di un sistema integrato di servizi che tenga in conto le esigenze delle famiglie più bisognose, valorizzando la CartaFamiglia. 
  • PROMUOVIAMO UN MODELLO DI WELFARE BASATO SULLA COMUNITÀ COME RISORSA

    La prossimità può rappresentare una soluzione per ottimizzare risorse e qualità della vita tramite nuove forme di scambio e collaborazione tra gli attori pubblici e privati del territorio, per rafforzare le capacità della comunità di fare rete.

    La CartaFamiglia, il principale intervento di sostegno al reddito che proponiamo alla cittadinanza, è un segnale di ripartenza per le famiglie in difficoltà e per i commercianti locali. Un abbraccio ideale della comunità per venire incontro concretamente alle esigenze primarie dei cittadini in difficoltà e al tempo stesso un aiuto concreto per far ripartire l’economia.

    A rafforzare il concetto di prossimità, in tutte le sue accezioni, contribuirà anche l’istituzione di un servizio di pronto intervento sociale che fungerà da raccordo per far emergere situazioni di degrado non visibili e affiancherà la rete dei servizi sociali nella definizione di percorsi individualizzati di inclusione. 

    Consolideremo la collaborazione con la Caritas e con l’Emporio Solidale. In attuazione della Legge Gadda incentiveremo con uno sconto sulla tassa dei rifiuti (Tari) chi dona prodotti alimentari e farmaceutici in eccedenza a enti pubblici e privati che li destinino, in via prioritaria, a favore di persone indigenti. 

    Ai servizi sociali tradizionali in favore di anziani, minori, famiglie, diversamente abili, immigrati, opportunamente rafforzati, si aggiungeranno servizi sperimentali volti ad incentivare connessioni virtuose tra pubblico, privato e società civile, tra profit e no-profit, tra servizi tradizionali e servizi innovativi. Particolare attenzione sarà prestata all’adozione di politiche di riuso di buone prassi già sperimentate in altre realtà nazionali ed europee, anche grazie alla partecipazione a progetti comunitari, nazionali e regionali.  

    La rete dei servizi per la prima infanzia va potenziata per venire incontro alle esigenze delle famiglie e per tutelare i diritti dei minori. È necessario raddoppiare i posti del “Dopo di noi” offrendo prospettive di futuro sereno per i ragazzi con disabilità gravi e per le loro famiglie. 

    È necessario raddoppiare i posti del “Dopo di noi” offrendo prospettive di futuro sereno per i ragazzi con disabilità gravi e per le loro famiglie, che devono poter fruire di alcuni spazi per esigenze personali nella serenità dell’assistenza. 

    Maggiore attenzione ai bisogni degli anziani. Sono sempre più in aumento. Intendiamo fornire servizi per migliorarne la qualità della vita, anche con il supporto dell’associazionismo, delle scuole e del mondo della ricerca (es. progetti di alfabetizzazione informatica e di sperimentazione di servizi innovativi con utilizzo delle nuove tecnologie).

    Saranno previsti interventi di prevenzione delle dipendenze patologiche (alcool, droga e gioco d’azzardo), anche con il coinvolgimento dei gestori dei locali della movida. 

  • IL COMUNE VICINO AI BISOGNI DEI CITTADINI

    Tra i bisogni primari, la casa rappresenta un bene imprescindibile. Servono più alloggi di edilizia residenziale pubblica. Servono interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da programmare e realizzare con continuità. Alcuni sono già finanziati attraverso il bando di riqualificazione delle periferie (Manutenzione straordinaria alloggi Piazzale Siena-Arca, nuovi alloggi Erp a Borgo Piave, nuovo complesso edilizio integrato di servizi ed edilizia sociale a San Ligorio, nuovi alloggi per giovani coppie e anziani in Via Bari), altri saranno previsti non appena saranno disponibili i fondi e i bandi regionali. 

    Miglioreremo le strutture destinate al soggiorno temporaneo dei migranti (Masseria Ghermi) e per l’accoglienza degli adulti in difficoltà (Centro accoglienza Via Bernardino Realino). 

    Opereremo per migliorare le infrastrutture dei quartieri caratterizzati da forte disagio abitativo anche facendo leva sulle opportunità offerte dai finanziamenti europei. Avvieremo in modo trasversale con i vari settori dell’amministrazione comunale e con la comunità locale un programma organico di interventi di rigenerazione urbana che migliorino la vivibilità complessiva dei quartieri e favoriscano l’integrazione socio economica delle fasce più fragili della nostra comunità (bambini, anziani, diversamente abili, soggetti a rischio dipendenze).

    In collaborazione con l’Istituto Penitenziario di Borgo San Nicola considereremo la riabilitazione sociale e lavorativa di detenuti ed ex detenuti un’occasione rieducativa e un’opportunità per il territorio da impiegare, grazie alla sottoscrizione di specifiche intese, per la manutenzione del verde pubblico e delle spiagge, nonché per l’adozione di monumenti. La situazione del carcere di Lecce vede una struttura, fra le più grandi in Italia, sovraffollata e  sottodimensionata nel personale. Saremo al fianco delle istituzioni carcerarie al fine di migliorarne le condizioni di vivibilità e funzionamento. Valuteremo la nomina di un “Garante comunale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale”. 

    Il superamento delle barriere architettoniche sarà una delle priorità assolute nella rigenerazione urbana e nella riqualificazione dei quartieri e degli edifici pubblici. Proseguiremo la mappatura delle barriere con l’aiuto dei cittadini e delle associazioni e continueremo a prevedere i necessari adeguamenti in ogni intervento di ristrutturazione. Tutti i locali aperti al pubblico dovranno essere accessibili.

    Prevederemo, inoltre, la definizione di percorsi preferenziali lungo i quali eliminare le barriere architettoniche, identificando un “progetto per percorsi” che consenta di eliminare gradualmente, con interventi economicamente sostenibili, le barriere architettoniche all’interno della città di Lecce. Saranno individuati dei percorsi preferenziali che, partendo dal centro urbano si estendano a raggiera verso le periferie, da rendere accessibili per tutti: mamme con bambini, anziani, disabili, non vedenti e sportivi. I dati verranno resi fruibili attraverso un’applicazione dedicata. Un percorso accessibile è un percorso per tutti.

  • LE NOSTRE PRIORITÀ
    • censimento nuove povertà
    • mappatura servizi esistenti
    • definizione nuovo piano sociale di zona 
    • percorsi individualizzati di inclusione
    • raccordo tra servizi per l’impiego pubblici e privati
    • servizio di pronto intervento sociale
    • rafforzamento servizi sociali esistenti per minori, famiglie, anziani, diversamente abili, immigrati
    • adozione servizi sperimentali
    • prevenzione delle dipendenze
    • più alloggi di edilizia residenziale pubblica
    • riqualificazione patrimonio abitativo pubblico
    • miglioramento strutture per accoglienza migranti e adulti in difficoltà
    • riabilitazione sociale e lavorativa di detenuti ed ex detenuti
    • superamento barriere architettoniche
    • percorsi preferenziali lungo i quali eliminare le barriere architettoniche
Layout Settings